SheevaPlug
Mar0
Ho acquistato, per me e per un mio amico, due SheevaPlug dalla GlobalScale Technologies. L’attesa per averli è stata di circa 3 settimane ed anche la dogana italiana non ha perso tempo a ricaricarci subito 47
€ tra IVA, tasse di riscossione, tasse sul bollo, sul bollo del bollo, sul bollino del bollo del bollo….
Insomma, a conti fatti sono venuti 120€ a testa, compresi di spedizione e dogana.
Lo SheevaPlug ha un processore ARM, prodotto dalla Marvel, a 1.2GHz, 512MByte di DDR2 400Mhz RAM, 512MB NAND FLASH ROM. La porta di rete è ad 1 GByte ed ha un connettore per schede di memoria SD ed una porta USB. Arriva con una Ubuntu già preinstallata percui tutto quello che dovete fare è collegarlo ad una presa elettrica e fornire un IP via dhcp. Potete collegarvi alla consolle via SSH e la password di root è nosoup4u.
A questo punto potete usare apt-get per installare i Vs pacchetti preferiti !!!
Qual’è il motivo percui ho preso una Sheeva ? Beh, principalmente perchè ho bisogno di una linux box remota abbastanza potente ma con consumi limitati (deve stare accesa 24h al giorno !): lo Sheeva consuma solo 5W !!!
Per il momento non ho riscontrato particolari problemi se non la mancanza di moduli del kernel che mi porteranno, probabilmente, a dover reflashare per poter usare openvpn.
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Vecchio hardware
Feb0
Ricordo ancora quando acquistai il mio primo PC: un Olivetti P75 con 750MByte di hard disk. Era il 1992, se non sbaglio. E da qualche parte in cantina ho ancora il mio mitico Amiga 600. Poi cambiai il PC, passando ad un midi-tower assemblato da me. Spesi ben 250€ per una Matrix Mistique 220, il top delle schede video dell’epoca. E ricordo che chiesi un Iomega Zip in regalo ai miei genitori. Ricordo le nottate passate ad installare Windows 98 da floppy disk ed i primi MP3, faticosamente scaricati con il modem a 33.6kbps. Ricordo quando 16MByte di RAM erano tantissimi ed un HD da 1 Giga un sogno proibito. Ho ancora il mio primo portatile, un Toshiba Satellite 1640CDS, perfettamente funzionante.
Il mondo dell’informatica è in continua evoluzione ed hardware sempre più potente a costi sempre più contenuti prende il posto dei vecchi PC. Smaltire il vecchio hardware, magari ancora funzionante, è oneroso anche perchè riciclare è difficile e si rischia di inquinare l’ambiente con sostenaze pericolose come piombo, rame e mercurio.
C’è chi prova a vedere i vecchi monitor e stampanti ma i prezzi di mercato sono talmente bassi che spesso neanche ne vale la pena ! E allora ? Che fare ?
Beh, in cantina ho un bell’assortimento di vecchio hardware, magari PC recuperati accanto a cassonetti e perfettamente funzionanti, anche se lenti. Alcune idee interessanti sono:
- Lettore MP3: basta un HD da qualche giga ed un vecchio Pentium ! Ovviamente Linux è la scelta migliore (e quasi obbligata) per poter usare proficuamente il sistema
- Multimedia BOX per la TV: un lettore DVD, una distro Linux con mplayer, un processore Pentium 3 >= 800MHz, qualche giga di HD ed una scheda video con uscita TV
- Muletto per Torrent/Proxy server per casa/Server di posta: sempre con Linux…scatenate la fantasia !!!
- PC da auto, o CarPuter
Se proprio non volete perder tempo a giocare con il vecchio hardware potete sempre DONARLO al LUG locale che, magari, lo riciclerà per donarlo a qualche scuola o istituto. Lo SLUG, ad esempio, qualche anno addietro allestì un LIL (Laboratorio Informatica Libera) con vecchi PC e sistema operativo Linux. Attualmente stiamo cercando di mandare hardware funzionante in Togo per un progetto di informatizzazione.
Insomma, evita di buttare nel cassonetto…ricicla !!!
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Cosa ci rimane ?
Feb2
In questi giorni stiamo assistendo, chi più chi meno (dipende dalla fonte delle informazioni), allo scandalo della Protezione Civile diretta da Bertolaso. Anche questa gloriosa istituzione, protagonista di tragedie come il terremoto dell’Aquila, delle esondazioni in Versilia, del G8 alla Maddalena, è ingloriosamente precipitata dalle stelle alle stalle grazie alla scoperta di una fitta rete di piaceri, appalti pilotati e risate mentre gli studenti dell’Aquila morivano sotto le macerie. Che dire, anche questa è andata.
…dopo questo, cosa ci rimane ?
Il Parlamento ? Proprio ieri hanno beccato un parlamentare positivo alla cocaina.
Il Senato ? Tra le file troviamo personaggi equivoci come Andreotti e Dell’Utri.
La sanità ? Tra scandali, tangenti, morti…accidenti al meglio !
La scuola ? Beh, la Riforma Gelmini ha dato il colpo di grazia alla scuola pubblica che già traballava…
Le infrastrutture informatiche ? Per la diffusione dell’ADSL e l’uso di Internet siamo tra gli ultimi in Europa…
Le ferrovie ? Dai ! Vogliamo scherzare ? Gli ultimi disastri sono emblematici dello stato della rete ferroviaria italiana !
L’industria ? Beh, forse la Ferrero si salva
Il “Made in Italy” ? Si, fatto in Italia dai cinesi !!!
Insomma, pian piano ci stanno rubando tutto…
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Gerontocrazia
Feb0
gerontocrazia [ge-ron-to-cra-zì-a] : Sistema politico in cui il potere è conferito agli anziani
Nel cosiddetto “pubblico” funziona così. Non importa quanto tu sia bravo, quanto lavori, quanto sei capace: le progressioni (soprattutto quelle orizzontali) dipendono quasi esclusivamente da quanto tempo sei a sedere sulla sedia dell’ufficio. La chiamano “gavetta” ma in realtà è un vero e proprio schiaffo alla meritocrazia ed alla qualità sia dei servizi che del personale.
Sul posto di lavoro pubblico non sei incentivato a lavorare, a produrre: tanto non verrai mai premiato per il tuo lavoro ! Ci sarà sempre qualcuno più anziano di te che dirrà “eh, io ho fatto come te…prima gli anziani…un giorno toccherà anche a te andare avanti !”
C’è anche chi fa il suo lavoro con passione, perchè gli piace, ma la passione -quando non viene incentivata- finisce presto. Tanti giovani iniziano a lavorare pieni di buoni propositi e belle speranze: dopo pochi anni anche loro, presi dallo sconforto, finiranno nel mucchio di chi lavora per lo stipendio e del meno faccio meglio è.
Eppure basterebbe tanto poco. Basterebbe iniziare a valutare il lavoro dei dipendenti, controllare le assenze, fare i controlli medici a chi si mette in malattia. Ed in base ai risultati – veri !- premiare o declassare. Si, perchè l’età non può essere un parametro importante di merito: possono esserci 50enni assolutamente incompetenti e 25enni preparati e motivati. Con questo sistema abbiamo distrutto un sistema pubblico che avrebbe potuto funzionare benissimo ! Si, certo, poi si vedono anche giovani che han fatto carriera. Domandiamoci se è stato merito delle loro capacità o della tessera di partito ben al sicuro in tasca…
Il min. Brunetta ha deciso di chiudere con gli incentivi a pioggia e premiare solo i dipendenti meritevoli. La graduatoria verrà decisa da una commissione interna alla struttura. Basta poco per capire a chi verranno concessi ed a chi no…
Scusate ma oggi sono incazzato. Forse è colpa del tempo.
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EPrints: ESSPER Import Plugins
Feb0
Come sapete sono alle prese con EPrints in merito ad un importante progetto dell’Università di Siena. Attualmente sto dedicando tanto tempo allo sviluppo di nuovi plugin e sistemi per importare metadati relativi alle pubblicazioni che i Ns docenti e ricercatori hanno in giro per il mondo di Internet, tra cui la banca dati dell’Associazione ESSPER. Come fare per importare i metadati presenti su questa banca dati ? Beh, non c’è il modo di esportare, come per altre, in formati standard quali BibTeX o MARC ma, solamente per chi è iscritto, si può esportare in RefWorks. Insomma, EPrintsamente parlando, un disastro
.
Nella pagina però noto una certa regolarità nella presentazione dei metadati, oltre alla possibilità di recuperare ciascun record direttamente dal parametro GET codice dell’URL, così decido di dare una sbirciata al sorgente html. Noto che non vi sono particolari difficoltà nella realizzazione di un semplice parser, basato sulle Regular Expressions, per catturare i metadati che ci interessano. Così decido di fare un tentativo e scrivo qualche riga di codice in Perl:
my $browser = LWP::UserAgent->new; my $url = "http://www.biblio.liuc.it/scripts/essper/ricerca.asp?tipo=scheda&codice=150406"; my $response = $browser->get( $url ); my $plain_text = HTML::FormatText->new(leftmargin => 0, rightmargin => 256)->format(parse_html($response->content)); my %fields = (); my @vars = split(/\n/,$plain_text); foreach (@vars) { my $line = $_; if($line =~ m/^\s*(Autori|Titolo|Periodico|Anno|Volume|Fascicolo|Pagina iniziale|Pagina finale|SICI):\s*(.*)\s*$/) { print "$1: $2\n"; $fields{$1} = $2; } }
Carramba…funziona ! Praticamente nessun magheggio strano: faccio un fetch dell’html della pagina, elimino tutti i tags ed il codice html (HTML::FormatText) ed eseguo una operazione di matching riga per riga usando le perl Re salvando i metadati e relativo valore dentro una lista hash.
Riesco pertanto ad estrarre i seguenti metadati:
- Titolo
- Autori
- Rivista
- Anno
- Pagina iniziale, pagina finale, volume, serie, fascicolo
- ISSN (direttamente dal SICI)
Interessante approfondire quest’ultimo punto sull’estrazione dell’ISSN. Il SICI contiene sia ISSN della rivista che altri dati univoci dell’articolo, organizzati in maniera univoca. Attraverso una espressione regolare riesco ad estrapolare l’ISSN:
my $sici = $fields{SICI};
if($sici =~ m/^(\d+)-(\d+).*\s*$/) {
print "ISSN: $1-$2\n";
}
A questo punto sviluppare un plugin di importazione per EPrints è un gioco da ragazzi: devo preoccparmi esclusivamente di fare l’override delle classi new, input_fh e convert_input, aggiungendo alcuni controlli per verificare che l’utente inserisca o l’URL completo (da cui poi estrapolo il numero del documento) o direttamente il numero:
if ($ids =~ /^http:.*/) {
my $query = CGI->new("$ids");
$ids = $query->param('codice');
}
if (!($ids =~ /^\d+/)) {
print "Invalid ID: $ids\n";
}
ed alla fine ecco a voi il Plugin di Import EssPer.pm pronto per essere copiato dentro /perl_lib/EPrints/Plugin/Import/ !
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La dura vita del sistemista
Feb2
La durezza di questo mestiere inizia dall’espressione un pò dubbiosa dei genitori (“..e cosa sarebbe esattamente ?”) per poi passare alle varie esclamazioni degli amici (“ehhh !?!?!?”). La fase successiva scatta immediatamente dopo che hai spiegato in cosa consiste il tuo lavoro e si riassume in poche parole: “ho un problema al mio computer…succede bla bla bla e poi bli bli bli…quando potresti passare a dare un’occhiata ?“. Quando, con l’aria intristita, te ne scappi con un bel: “guarda che io non uso Windows...” ecco che subito l’espressione si trasforma in qualcosa di misto tra lo sdegno e lo stupore: “cos’altro usi, se non Windows ?“.
Se hai buone doti di fair-play, cambi discorso (magari parli del tempo…) altrimenti rischi di cadere in un battibecco infinito su cosa sia meglio e cosa no, su cosa più per desktop e cosa più per server e via dicendo.
Insomma, la vita sociale del sistemista è abbastanza complicata. E lo rimane anche se, deciso a non cadere nuovamente nella trappola, dici “lavoro con i piccì...” ed a quel punto succede di tutto: da “anch’io lavoro con i PC, sono una segretaria e disegno grafici con Excel e scrivo lettere con Word…e tu ?” a “Ahhhhh no, io con quei cosi non ci capisco niente…troppo difficile…meglio carta e penna, no ?“.
Alla fine, però, la frase più odiosa è quella che svilisce il tuo lavoro: “sai, anche io uso il PC, scarico con eMule…e tu che usi per scaricare ? Poi ho Office crakkato ma ogni tanto sklera…che potrei fare ? Ah, e per non pagare l’addiesselle ci sono dei sistemi ? Dai, te che sei un mago…dimmi qualcosa, no ?“.
Alla fine il sistemista, quello vero, è una sorta di feticista del sistema operativo: parole come thread, cpu, pid, memory, swap, zombie…non hanno segreti. Mangia cpu-bound a colazione e per pranzo sgranocchia due RAID in 5+1. A cena, perchè no ?, due SWAP con contorno di PID ed un memory-bound per digerire…insomma, un vero feticista della rete e dell’informatica. Non il ragazzetto del PC !
Ah, una raccomandazione: non chiedete MAI ad un sistemista di sistemarvi il PC…vi odierà !
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Italia a testa in giù
Jan0
Ieri sera ho visto in TV, per caso, lo spot del nuovo marchio di Fabrizio Corona. Uno spot insulso, volgare, stupido, carico di un machismo becero decisamente fuori moda. Ma se gli esperti di comunicazione hanno deciso per uno spto del genere vuol dire che è apprezzato dal target del prodotto reclamizzato: i giovani dai 20 ai 30 anni circa.
Mi è venuto il voltastomaco.
In primis ritengo che Fabrizio Corona, indagato e condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione dalla quinta sezione penale del Tribunale di Milano in merito all’inchiesta potentina denominata “Vallettopoli“, non debba essere rappresentato come un idolo o esempio positivo nè gli debba essere permesso di avviare attività commerciali.
In secondo luogo mi chiedo che fine abbia fatto l’etica o morale comune: posso capire che Corona cerchi di approfittare della situazione, capisco meno che questo gli venga permesso. Non vi è un’authority per le comunicazioni sempre pronta a dare addosso a programmi come Ballarò ed Anno Zero ? Non vi sono le associazioni dei genitori sempre in prima fila per condannare di tutto ?
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Fade and draggable popups with jQuery
Jan0
Non sono un esperto di jQuery nè di javascript: diciamo che cerco di capirlo ed usarlo per i miei scopi ! Dopo svariati cut&paste dalla rete sono riuscito a creare un sistema per avere popup ajax con jQuery. Il “popup” (che in realtà è un layer) può essere spostato (draggable) ed ha effetto fade-in e fade-out…fichissimo !!!
Prendete il pacchettino con i vari scrips JS da quì: jQueryPopups.tar
Nella pagina web inserite il collegamento ai vari script js (nel mio caso nella directory js/) e CSS:
<head>
…
<link type=’text/css’ rel=’stylesheet’ href=’style/common.css’></link>
<script src=’js/jquery.js’ type=’text/javascript’></script>
<script src=’js/common.js’ type=’text/javascript’></script>
<script src=’js/popup.js’ type=’text/javascript’></script>
…
</head>
<body>
<div id=’backgroundPopup’></div>
…
poi inserite i div vuoti per i popups (anche solo uno):
<div id=’divPopupA’class=’Popup’><img src=’img/spinner.gif’ alt=’Please wait’/> Loading…</div>
<div id=’divPopupB’ class=’Popup’><img src=’img/spinner.gif’ alt=’Please wait’/> Loading…</div>
adesso potete usare la funzione ajaxCall che avete in common.js per richiamare il Vs popup:
<a href=’#’ onClick=”centerPopup(‘A’); loadPopup(‘A’); ajaxCall(‘myAction’,'myArgs’,'#divPopupA’); return false;”>Open popup A</a>
sempre secondo la funzione ajaxCall verrà richiamato un file ajaxCb.php con i parametri _POST indicati. Per chiudere il popup basta richiamare la funzione
<input type=’button’ onClick=”disablePopup(‘A’);”>
Come vedete è semplice ed efficace…buon divertimento !
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Craxi e Napolitano
Jan0
Credo che un Presidente della Repubblica non possa pronunciarsi in questo modo nei confronti di Bettino Craxi.
Credo che un Presidente della Repubblica debba, per prima cosa, avere il massimo rispetto per la Costituzione Italiana e le Leggi dello Stato.
Craxi è morto da latitante. Napolitano sembra quasi giustificarne la fuga.
No, non posso accettare questo bieco tentativo di revisionismo storico, atto a riabilitare una delle figure più controverse e coinvolte della Prima Repubblica.
Un Presidente della Repubblica ha il dovere di rappresentare l’Italia, di rispettare la memoria ed i fatti storici di questo disgraziato paese. Bastano 10 anni per riabilitare Craxi e la sua memoria ?
Non sentite ancora l’eco della folla inferocita che lo aspettava, monetine in mano, fuori dall’albergo prima della fuga ?
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Crudeltà o idiozia ?
Jan0
Attraverso un post di Facebook ho scoperto cosa è successo a questo piccolo cucciolo di 4 mesi. A quanto pare qualche idiota o gruppo di idioti ha legato dei petardi sulla schiena di questo cucciolo di 4 mesi e l’ha fatti esplodere, causandogli la perdita sia di una zampa anteriore che ustioni e bruciature sul dorso. Ecco, non voglio neanche immaginare la sofferenza di questo cucciolo !
A poche ore dal disastro di Haiti, dove i cadaveri sono ammucchiati ovunque, una cosa del genere può far quasi sorridere. Ma mentre i disastri naturali non si possono prevedere e la povertà di un popolo e di una nazione contribuisce non poco a disastri del genere, quanto successo ad Ettore (il nome del cucciolo) altro non è che il frutto di una sottocultura stupida e criminale che caratterizza, purtroppo, molti dei fattacci che accadono in questo paese.
Che morale può avere una persona che compie un’azione simile ? Domani potrebbe investire qualcuno, magari un bambino, e fuggire con la stessa facilità -ed idiozia- con cui ha acceso i petardi sul dorso di questo cucciolo. Potrebbe picchiare un ragazzino indifeso, che può essere vostro figlio, con la stessa soddisfazione con cui ha fatto esplodere la zampa di un cucciolo di 4 mesi.
Mi spiace fare il moralista: non sono un santo e non lo sono mai stato, però certe cose non riesco più a tollerarle: abbiamo auto, moto, cellulari, soldi, vestiti griffati, pc…ma spesso manca la cosa più importante: il rispetto e la dignità.
Quale può essere la motivazione per un simile gesto ? Come si può essere così crudeli ? Cosa porta certe persone a simili azioni ? Quando leggo queste notizie, ve lo giuro, mi viene la pelle d’oca a pensare in che società vivo…
IMPORTANTE: se cliccate sulla foto sarete reindirizzati al sito dell’associazione che si occupa di Ettore, in cerca di una famiglia di persone sane di mente che lo adotti.